mercoledì 24 giugno 2009

Festa Europea della Musica

il 21 giugno si è tenuta la 15a edizione della Festa Europea della Musica. Numerosi concerti, bella partecipazione. Io ho avuto la fortuna di poter assistere ad una magnifica esecuzione di polifonia sacra della scuola romana, con il coro della Fondazione Domenico Bartolucci diretto dallo stesso maestro Bartolucci. Il quale maestro - già direttore del coro della Cappella Sistina - alla veneranda età di 92 anni ha saputo incantare i presenti con una forza espressiva che non ha uguali al mondo in questo genere musicale.


Ed il pensiero è andato di nuovo al mistero della bellezza. Non c'è nulla che parli al cuore più della bellezza. Tutti siamo attratti naturalmente da lei. Ma la bellezza si fa desiderare più di una donna. Pretende anni di corteggiamento, dedizione incondizionata, sacrificio e impegno totale. Bisogna pensare a lei notte e giorno, curare ogni dettaglio, correggersi e pefezionarsi, presentarsi al suo cospetto con l'animo privo di distrazioni e di occupazioni minori. La bellezza ci scruta dentro e richiede tutta la nostra libertà. E' una tiranna che a volte ci fa disperare elargendoci solo alzate di spalle e rinfacciandoci ogni minimo errore. E poi, all'improvviso, dalle mani di un monsignore novantaduenne, scaturisce una vibrazione che ferma il tempo, che toglie il respiro, che ti porta in un Luogo che non è più nessun luogo. E' solo Amore.

domenica 14 giugno 2009

Liberi sì, liberi no, ti libero quando mi pare

In America, un tredicene affetto da tumore, Daniel Hauser, è scappato con la madre perchè non si voleva più sottoporre alla chemioterapia, ma aveva deciso di curarsi con metodi alternativi e naturali. E' stato ripreso ed è stato costretto a rinnegare pubblicamente la sua scelta. L'hanno obbligato con la forza, sotto sorveglianza della polizia, a subire la cura che non voleva (e la cui efficacia è ancora tutta da dimostrare). Questo perchè a tredici anni non è in grado di decidere liberamente.

Applausi.

Però quando in molti paesi permettono a ragazzine altrettanto piccole di abortire senza nemmeno informare i genitori nessuno ha qualcosa da dire.
Però quando qualcuno vuole morire con l'eutanasia perchè rifiuta le cure, anche se non è in grado di intendere e di volere, solo perchè qualcun altro racconta che forse anni prima aveva borbottato qualcosa in proposito nessuno ha qualcosa da dire.

Morale, la libertà è importante, ma ancor più importante è assecondare le multinazionali del farmaco.




domenica 31 maggio 2009

Un richiamo autorevole

Nell'omelia di oggi, festa di Pentecoste, cioè la festa cristiana in cui si celebra la discesa dello Spirito Santo, il Papa ha fatto un richiamo interessante alla Chiesa, che deve essere: "Meno affannata per le attività" e "Più dedita alla preghiera". In effetti, nella Chiesa territoriale, in pratica nelle parrocchie, si ha spesso l'impressione di muoversi tra persone di grande buona volontà, ma che sono talmente occupate a mettere su attività varie (assistenziali, sociali, solidali, artistiche, ecc.) da rischiare di dimenticare che la carità pratica, cioè il fare del bene in modo tangibile, è solo una parte della carità. C'è un'altra carità, che è quella della verità e dell'adorazione, che deve sostenere tutto il resto, altrimenti si finisce per trasformare le chiese in club della filantropia fine a se stessa.
In famiglia può accadere lo stesso errore. Ci si preoccupa dello sport dei figli, di organizzare il fine settimana, di tenere a posto i conti, di curare una corretta alimentazione, ecc. ecc. e poi si tralascia ciò che è più essenziale, cioè trovare del tempo per far crescere l'amore attraverso delle verifiche periodiche, la cura del dialogo, il rimettersi in sintonia. Così facendo la famiglia mantiene una facciata efficiente e organizzata, ma dentro perde progressivamente ogni attrattiva.

mercoledì 20 maggio 2009

Psykoguida, nuova versione ancora più utile

Sul sito http://www.psykenet.it/ è possibile scaricare gratuitamente una versione corretta e aggiornata della Psykoguida. La Psykoguida è uno strumento che molte persone hanno trovato utile per muoversi con sicurezza nel campo della salute psicologica. Contiene informazioni pratiche e chiare sugli operatori (psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, ecc.), su come sceglierli senza sbagliare e quando è utile richiederne la consulenza.
La Psykoguida è un servizio per i cittadini, è quindi possibile scaricarlo, stamparlo, fotocopiarlo e diffonderlo liberamente. Basta citare la fonte e l'autore. Il link diretto è http://www.psykenet.it/File%20del%20sito/Area%20servizi%20on%20line/Psykoguida/Psykoguida_v2.zip

mercoledì 13 maggio 2009

Chi toglie le regole annulla la spinta vitale

Ad un convegno organizzato dall'Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze di Roma, ho sentito giorni fa una cosa di buon senso (ma magari tutti usassero almeno il buon senso...). Il professore Mario Sapia, medico e insegnante, diceva che tutti i ragazzi attraversano un periodo della vita in cui vogliono vivere in modo alternativo e anticonformista, violando le regole. Fa parte del normale processo di crescita. Il problema, diceva lui, è che se la società non ha regole, questi ragazzi non hanno modo di violarle, e non possono quindi esprimere la loro esigenza di individuazione e ricerca di un ruolo definito nella società. Detto in altre parole, il saggio professore ricordava che se non ci sono regole allora non c'è nemmeno il gusto di infrangerle, per cui - aggiunge lo psicologo - i ragazzi non crescono sani in quanto non riescono a sperimentare la non-sanità. E' un paradosso, ma vero. Coloro che combattono per eliminare regole e leggi sono i peggiori nemici della vera crescita umana, perchè condannano le persone ad una situazione di stallo e immobilismo psicologico, negando ogni spinta vitale ed ogni evoluzione. Come quei genitori che non permettono (spesso senza rendersene conto) ai figli di crescere e in questo modo li controllano per tutta la vita.

venerdì 24 aprile 2009

Una sentenza ragionevole

Il ragazzo minorenne non porta il casco? I danni eventualmente provocati con il suo comportamento sono a carico dei genitori. I quali non hano adempiuto "all'obbligo di una corretta educazione". Lo si evince dalla sentenza n. 9556 della Terza sezione civile della Cassazione. Una buona notizia, finalmente qualcuno non scarica responsabilità sulla società o sulla scuola, ma ricorda che la prima, principale, insostituibile figura educativa è la coppia dei genitori, la quale se non è capace di educare un figlio per tempo poi ne pagherà le conseguenze.

Post scriptum: anche perchè, se la buona educazione non la ricevono in casa, i ragazzi all'esterno cosa troveranno? I soliti amici dei giovani: Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, Sinistra e Libertà, Giovani democratici, Associazione Luca Coscioni, Rosa Arcobaleno ed altri vari ed eventuali, a raccogliere le firme davanti al Liceo Mamiani di Roma per installare un distributore di preservativi nella scuola.
Decisamente è meglio che l'educazione, anche sessuale, venga fatta in famiglia.

sabato 18 aprile 2009

I contabili dell'esistenza

Mi ha colpito la notizia. Roberta Tatafiore, la scrittrice femminista che si è suicidata lasciando una specie di diario degli ultimi tre mesi di vita. Ha voluto far sapere che la sua morte se l'era programmata da tempo e che è stata una sua libera decisione. Nel suo biglietto di addio ha scritto: "La mia è stata davvero una scelta". Secondo me una scelta coerente con la cultura della morte. Quella per cui quando non ho più motivi per vivere, allora mi uccido. L'idea (la presunzione?) di chi non essendo stato in grado di dare un senso assoluto alla propria vita la valuta a peso, e se il piatto comincia a pendere dalla parte che non piace allora la butta via. Una cultura da contabile dell'esistenza. Nessuno può sapere cosa sia passato nella testa della povera donna, non voglio quindi giudicare la Tatafiore - come d'altronde nessun'altra persona - ma l'idea, di cui involontariamente lei si è fatta testimonial. L'idea di considerare la vita un prodotto usa e getta.

Con il suo suicidio questa donna ha reso il peggior servizio possibile alla causa delle donne.

lunedì 6 aprile 2009

Tempo di Passione













COS'E' la mia vita, se basta un singhiozzo della terra per annientarla?

DOV'E' la mia grandezza, mentre si tirano i bambini fuori dalle macerie?

A COSA serve la mia potenza, quando una mattina mi sveglio e vedo solo rovine?

Abruzzo, aprile '09: sono stato messo in ginocchio, nudo, di fronte allo specchio.

domenica 29 marzo 2009

Certo giornalismo spiegato con una favola


Il Direttore di XY, chiama il Giornalista: "Amici mi chiedono di creare qualche difficoltà al Signor Rossi e al Signor Bianchi, trova il sistema". Il Signor Rossi, una mattina apre la porta e si trova davanti la faccia un microfono: "Salve, sono del giornale XY, qual'è la sua opinione sullo scandalo che riguarda il Signor Bianchi?". Rossi, ingenuo, chiede:"Quale scandalo?". Il giornalista: "Voci affermano che il Signor Bianchi si metta le dita nel naso durante le riunioni sindacali, lei che ne pensa?". Rossi: "Non sapevo nulla di questo, ma forse sono solo voci". Il giorno dopo titolone di XY in prima pagina: "Esclusivo, Rossi dichiara: - Ero all'oscuro di tutto, ma il comportamento di Bianchi al sindacato mi stupisce...-" Successivamente lo stesso Giornalista va da Bianchi: "Lei come si difende dalle allusioni di Rossi circa lo scandalo che lo vede coinvolto al sindacato?". Il giorno dopo titolone di XY: "Bianchi si difende attaccando: -Io durante le riunioni sindacali dormo, e comunque Rossi non si lava le ascelle- ". Dichiarazione dopo dichiarazione la polemica s'infiamma e alla fine di tutto Rossi e Bianchi si sono distrutti a vicenda, il sindacato li ha boicottati e la loro immagine pubblica è sputtanata per parecchio tempo a venire. Nel frattempo avviene quanto segue: il Giornalista ha ricevuto una congrua mancia sottobanco e qualche comparsata televisiva; il Direttore ha utilizzato la riconoscenza dei salotti buoni per piccoli favori di cui è poco elegante parlare in questa sede, il Politico di turno ha proposto di: 1. Installare telecamere puntate sui nasi in nome della tolleranza zero; 2. Istituire una task force sul fenomeno delle caccole; 3. Affidare ad un Osservatorio la redazione di linee guida sulla depilazione del naso; 4. Creare un' Autority per coordinare gli interventi in materia di ascelle puzzolenti, affidandola ad uno specialista al di sopra delle parti, l'estetista Deborah, casualmente amante del Politico.
"Ogni riferimento a eventuali fatti o persone è del tutto casuale, e comunque, per quanto riguarda le voci sui signori Bianchi e Rossi ci rimettiamo assolutamente al lavoro della Magistratura" La Redazione

martedì 17 marzo 2009

Anche i cani sbranano

A distanza di due giorni alcuni cani hanno aggredito a Modica un'altra persona, in questo caso una turista tedesca. La turista forse si salverà, il bambino assalito in precedenza è invece morto. Verrebbe da dire che anche i cani qualche volta sono feroci come gli uomini. Ma i cani, non avendo la libertà di scelta, non sono responsabili delle loro azioni. Se sono addestrati bene e trattati con intelligenza e amore generalmente crescono senza produrre troppi danni, in caso contrario ecco quello che succede. Con gli uomini invece non basta. L'addestramento e l'amore non possono fare tutto. Per fare di un selvaggio (tale è l'uomo quando viene al mondo) un Uomo ci vuole l'educazione, ovvero un processo di raffinazione progressiva per insegnare sapientemente l'uso della libertà. In altre parole, il cane fa quello che viene indotto a fare, l'uomo può - se adeguatamente formato - essere un vero artefice del suo destino. Per riuscirci però ci vuole una famiglia saggia che sia un modello vivente di libertà. E la libertà, come già detto tante volte, non è fare quello che ci pare, ma perseguire il bene, di scelta in scelta.