venerdì 15 ottobre 2010

Violenze

Esplode, senza freno. Basta una minima provocazione e si manda in coma una donna nella metropolitana. Basta un cane investito (per colpa del padrone) che il padrone stesso quasi uccide il tassista. Basta una trasferta calcistica per mettere  aferro e fuoco una città. Basta un pò d'attrazione sessuale e scatta la violenza carnale e magari l'omicidio.
http://www.albanesi.it/Mente/Imma/droga2.jpg
Soddisfare ogni desiderio?
Che nel profondo del cuore umano vi fosse l'inferno era risaputo, che le sue porte si stiano spalancano sempre più ce ne stiamo accorgendo. E' una frazione di secondo quella che passa tra il provare un impulso e metterlo in atto, "acting out" si dice in gergo tecnico.  A molti sarà venuto di pensare, di fronte ad una persona insopportabile e provocatoria: "Ho voglia di strozzarla". Un uomo rimuove subito il pensiero con un altro pensiero: "A quale rabbia mi porta questa qui, meglio che la lascio perdere sennò posso dire o fare qualcosa di cui posso pentirmi". Questo le persone equilibrate e mature. Capita invece, sempre più frequentemente, che ci sia chi questo filtro mentale non lo fa partire e le mani al collo le mette veramente. Perchè capita? Perchè ci sono individui incapaci di utilizzare un filtro tra le emozioni e l'azione? Le ragioni possono essere tante. Le più frequenti sono certo la droga e la l'alcool, sostanze (senza dividerle tra leggere e pesanti) in grado di indebolire, fino a sopprimerle del tutto, le capacità di vigilanza e freno che sono patrimonio di un individuo sano. Ma c'è una questione piiù profonda. Che riguarda l'educazione e perciò la famiglia. I genitori sono abituati a soddisfare ogni desiderio dei figli, a dire di sì ad ogni richiesta, a tollerare ogni scatto d'ira, a non punire, a permettere il libero sfogo di ogni loro passione. Così distruggono nei figli la capacità potenziale di autocontrollo, e li espongono perciò a pericoli enormi. Visto che la società non è in grado di riparare gli sbagli dei genitori ed è da sciocchi caricare la scuola di questa responsabilità che non gli appartiene, le conseguenze le vediamo ogni giorno sul giornale. Mentre accade tutto questo, invece di occuparci di ridare alla famiglia il posto che merita, continuiamo a sbagliare il bersaglio, invocando più poliziotti, più telecamere, più corsi nelle scuole. L'unica cosa che conta è rivalutare la famiglia tradizionale e darle i mezzi e la cultura per svolgere il suo compito.

sabato 2 ottobre 2010

la pillola ammazza bambini continua ad ammazzare anche qualche mamma.



Anr_2.jpgcora due donne morte dopo aver abortito con la Ru486: lo confermano tre esperti dei Cdc («Centres for Disease Control and Prevention») di Atlanta, nell’ultimo numero della prestigiosa rivista scientifica New England Journal of Medicine. Niente paura, sono solo danni collaterali del giorno dopo.

venerdì 1 ottobre 2010

Alla mensa di Epulone

Mi diceva un paziente: "In fondo niente di nuovo sotto il sole, i politici rubavano ieri e continuano a rubare oggi". Discorso un pò facile, un pò semplicistico, ma in un certo senso condivisibile. I governanti e i potenti di ogni epoca sono sempre stati sottoposti alla tentazione di approfittare della loro condizione e di utlizzarla più che per il bene comune, per i propri interessi. "Chi amministra ha minestra" ripetevano i nonni che la sapevano lunga.  Non vale la pena rodersi il fegato, nè invocare chissà quale cambiamento. Mutano le facce, non cambiano i cuori. Quello che però mi fa pensare è la profonda differenza che si nota tra i politici di qualche decennio fa e molti di quelli di oggi. Io che mi occupo anche di tossicodipendenza da diverso tempo, osservando certi nostri rappresentanti, ho la netta sensazione di trovarmi fuori da un SerT (Servizio per le Dipendenze), davanti ad un marciapiede, dove persone senza più autocontrollo, dignità personale, senso dei limiti, gridando con la bottiglia in mano, raccontano al condominio di metadone,, di una macchina rubata, dell'ultimo rifugio di fortuna strappato dal barbone di turno. Sono presi dai loro confusi e aggressivi impulsi che a loro sembrano pensieri, digrignano i denti o ridono all'improvviso per l'abbaiare di un cane. Spettacolo tristissimo di  persone in cui è difficile stabilire tra droga, alcool disturbo del comportamento e del pensiero, cosa abbia provocato cosa. Alcuni di loro ne usciranno? Forse, ma pochi, solo chi - in un momento di lucidità - sarà capace di guardarsi allo specchio con onestà. E dopo essersi guardato, se avrà ancora qualche risorsa mentale risparmiata dalla droga, chiederà davvero aiuto. Non posso fare a meno di pensare ad una certa classe di politici nostrani (e non distinuguo tra partiti, non mi interessa): cocainomani, molti depravati moralmente, molti ex-picchiatori repressi forzatamente in una giacca e cravatta che non gli appartiene. Si insultano, si accusano reciprocamente, scoperti con le dita nella marmellata si difendono attaccando. Non hanno il senso del limite, non controllano nè le parole, nè i pensieri che dovrebbero anticipare le parole. Non misurano i gesti, sono imbarbariti. Piegano la schiena al più forte, si vendono, si comprano, mancano di ideali e di progetti alti. Si spiano e si ricattano, si scambiano le ragazze che aspirano alle briciole del banchetto. Fanno finta di fare la voce grossa, ma si comportano da cortigiani ossequiosi dei poteri che li hanno messi lì. No, qui non si tratta di non rubare, si tratta di una generazione politica che ha smarrito l'orientamento, e non si salva la destra e non si salva la sinistra. E non si salvano nemmeno i "puri", che vogliono sostituire gli altri.  Qualcuno ne verrà fuori? Non riesco a non aver fiducia nel futuro, ma è necessaria davvero una rivolta morale.

domenica 19 settembre 2010

L'Inghilterra che non c'è

Un momento delle celebrazioni
Il viaggio di Benedetto XVI in Inghilterra è  certamente un evento importante, uno dei più significativi del suo pontificato. La tradizionale ostilità e il clima di sospetto che hanno per secoli segnato il rapporto degli inglesi con Roma è come se si fosse sciolto sotto l'inusuale sole che ha accompagnato le celebrazioni papali. L'accoglienza della gente, ma anche delle autorità, è stata calorosa ed entusiastica. Le poche contestazioni sono venute dai soliti gruppuscoli colorati e chiassosi, ma guai se non ci fossero, infatti i giornalisti di che cosa scriverebbero e come si guadagnerebbero lo stipendio? La cosa sorprendente di tutto questo viaggio, infatti, è stata l'assenza di un'informazione giornalistica seria e competente. C'è da rimanere allibiti dai titoli dei telegiornali, dai resoconti, dalle cronache. Lo stesso sito dell'Ansa ha brillato per vuoto cerebrale.  Le solite quattro sciocchezze di colore, le stesse frasi isolate tolte dal contesto, una sulla pedofilia, un'altra sulla condanna del nazismo; i quattro algerini che forse preparavano un attentato, ma forse no, i cappelli della regina. Insomma, il nulla. Nessuno che abbia raccontato dei freddi inglesi così caldi nell'abbracciare il Papa venuto da Roma. Nessuno che abbia ricordato l'evento epocale che sta succedendo: migliaia di anglicani, parrocchie intere che stanno tornando al cattolicesimo, stanche delle donne consacrate e dei vescovi gay, nessuno che abbia spiegato chi è  il convertito Henry Newman, il Cardinale beatificato durante questo viaggio, una delle figure più illuminate e sapienti della storia della Chiesa, nessuno che abbia commentato l'allarme del Papa contro la dittatura del relativismo. Insomma una censura globale, che non si sa se sia spiegabile più con l'ottusità dei giornalisti, con i loro pregiudizi, con gli ordini dei potenti o con la semplice e pura ignoranza. Così, come il solito, le persone semplici vedono e credono, i padroni si contorcono nella loro cecità.

lunedì 13 settembre 2010

Aggiornamento ECM

Avviso per psicologi e medici delle specializzazioni interessate. L'Associazione Kriterion Famiglia e Persona ha organizzato per il 6 e il 27 novembre 2010 due giornate formative valide per ttenere crediti ecm. Una ha come tema la cefalea e l'obesità in età evolutiva, l'altra gli aspetti religiosi in psicoterapia. Gli interessati possono reperire le informazioni necessarie sul sito dell'Associazione: www.associazionekriterion.it
Chi è interessato, pur non essendo medico o psicologo, può partecipare come semplice uditore.

martedì 7 settembre 2010

Il Chicco alla riscossa

Enrico, detto Chicco, Mentana è da qualche settimana al Tg di la7. In questo breve tempo ha fatto decollare gli ascolti e sera dopo sera il telegiornale dell'emittente ha aumentato il consenso e l'audience. Mentana è bravo, decisamente competente, aggressivo quanto basta, ma con ironia. Un signor giornalista. Ha voglia di far bene e la capacità di riuscirci, i risultati lo stanno premiando. E ora saranno sorci verdi per la concorrenza: il tg di Rai 1 fa sbadigliare, quello di Rai 2 stimola la diuresi. Rai 3 pensa a stracciarsi le vesti, il telegiornale di rete 4 è una passerella comica. Il Tg5 ancora deve capire cosa farà da grande, quello di Italia Uno è la casa degli orrori di un lunapark scadente. In un panorama desolante come questo solo il Tg di Sky sembrava portare un pò di freschezza. A pagamento. Mentana, aiutato da uno studio televisivo dalla scenografia raffinata, è una boccata d'ossigeno.

sabato 28 agosto 2010

"La donna è mobile..." ma non solo lei


Anche la comunicazione è mobile, talmente mobile che l'autorità per le telecomunicazioni ha annunciato il sorpasso: le telefonate col cellulare superano ormai quelle da telefono fisso.

Ci piace avere addosso questa specie di ciambella gonfiabile che ci accompagna nel mare profondo della nostra giornata. Ci da l'idea di essere legati agli altri e in ogni momento di non perdere i contatti e le relazioni col mondo, insomma di non affogare nehli abissi della solitudine. La telefonia mobile è qualcosa di più di un semplice servizio di comunicazione, è respiro, è sicurezza, è esistenza. Esagero? E allora perchè ci portiamo il cellulare dappertutto? Perchè anche solo per scendere in cantina lo mettiamo in tasca? Perchè, se disgraziatamente ci accorgiamo di non aver visto un messaggio inviatoci, ci vengono mille ansie? Perchè se il telefono si scarica ci viene il panico? Perchè non riusciamo a spegnerlo anche in ambienti dove sarebbe richiesto il silenzio? Il telefono che squilla è la prova che esisto, se qualcuno mi cerca evidentemente ci sono. Il modello di telefono che uso fa capire agli altri le mie possibilità economiche, o la mia capacità di indebitarmi pur di non perdere il treno della moda, o ancora lo snobismo di non essere alla moda. Insomma, il cellulare parla di me prima ancora di farmi parlare con te. Ma come abbiamo fatto a non estinguerci quando non avevamo il cellulare?

martedì 27 luglio 2010

Un "Panorama" desolante

Ci mancava l'inchiesta di Panorama su qualche fallito prete omosessuale che di giorno celebra Messa e di notte si aggira tra locali e stradine in cerca di compagnia maschile. Che tristezza. certo non è una novità, lo sappiamo che queste cose esistono, ma non possiamo liquidare il tutto con un semplicistico: "Sono uomini anche loro, possono avere le loro debolezze". Qui si tratta di peggio, si tratta di persone che sono state anni a formarsi, a cui dovrebbe essere stata presentata la serietà e la responsabilità del loro ruolo, persone che potrebbero andare dal loro vescovo e dirgli: "Io lascio, mi rendo conto di non poter più svolgere il mio compito". Ma non lo fanno, continuano a girare da un uomo all'altro, facendosi compatire da chi fa finta di non riconoscerli, drogati fradici di sesso, talmente presi dalla loro febbre da non riuscire nemmeno fare l'unico atto che gli restituirebbe dignità: chiedere aiuto. Nessuno ha il diritto di giudicarli, ma i danni che queste persone fanno alla Chiesa e al mondo è enorme. Va bene che i preti pedofili, i preti omosessuali, i preti con l'amante, i preti che rubano sono sempre di meno rispetto a quelli che si comportano in maniera coerente, e io sono convinto di questo, ma qui è in gioco il sistema educativo di un'intera generazione di sacerdoti. La Chiesa deve interrogarsi seriamente. Il sacerdozio è stato talmente banalizzato e desacralizzato all'interno del cattolicesimo che il prete a forza di sentirsi dire che è uomo tra gli uomini, non teme di diventare uomo con le donne, con gli uomini, o addirittura con i bambini quando il suo livello di perversione deborda. Io, semplice fedele, noto un livello di crisi da allame rosso. Il Papa ha ragione quando dice che il pericolo non viene dall'esterno, ma dall'interno della Chiesa. Occorrerà tanto tempo per riavere una classe sacerdotale nuova; entusiasta, ma concreta; semplice, ma prudente; attenta ai poveri, ma ancor più attenta alla liturgia; che parla per annunciare e non per dialogare. E forse il prezzo da pagare per averla sarà alto.

giovedì 8 luglio 2010

Paul e la saggezza

Aggiornamento finalissima: Paul ha azzeccato anche la vittoria della Spagna. Va bè, non ha rinunciato alla celebrità, vorrà dire che lo utilizzeremo anche per le prossime elezioni (l'exit Paul lo aspetta)

Paul è il polpo ospitato in un acquario tedesco, ma di origini italiane, che le sta acchiappando tutte. Le previsioni, naturalmente, quelle dei risultati del campionato del mondo di calcio. Due scatole vengono messe nella vasca, con i colori delle due squadre che devono giocare e lui va a mangiare proprio in quella che corrisponde alla squadra vittoriosa. Fin'ora ne ha azzeccate sei su sei. Manca solo la finalissima.

Che dire? Paul è l'animale più simpatico del mondo. Una faccia rilassata senza bisogno di psicofarmaci, lo sguardo intelligente di chi vede poca televisione, tentacoli che accarezzano il mondo con delicatezza, che sfiorano le cose senza volersene impadronire. Può darsi che azzeccherà anche l'ultima partita, può darsi di no. Io, se fossi in lui, sbaglierei di proposito, giusto per non mettersi troppo in mostra. Il divismo non lo riguarda, Paul è una persona seria.

martedì 29 giugno 2010

Associazione Kriterion, a servizio della famiglia


Sono davvero contento di informare i frequentatori di questo blog che insieme ad alcuni colleghi abbiamo fondato l'Associazione Kriterion Famiglia e Persona. L'idea dell'Associazione è nata dal desiderio di creare un catalizzatore di risorse da mettere a disposizione della famiglia.

Kriterion in greco significa la costellazione dei valori che serve ad orientarsi. In una società totalmente disorientata, che non sa più da dove proviene nè dove vuole andare, l'Associazione propone i suoi "Kriterion": Famiglia e Persona, riscoperti e tutelati nella loro verità oggettiva.

L'Associazione unisce chi ha a cuore l'istituto familiare perchè capisce che il benessere e la felicità dell'individuo originano in esso. Infatti si muove nello spazio dello sviluppo integrale umano all'interno del cuo contesto naturale che è quello familiare.

Kriterion vuole diffondere cultura familiare per gli operatori della salute e dell'informazione. Vuole sostenere e offrire spazi di formazione per i genitori. Vuole promuovere progetti di prevenzione.

I primi progetti che stiamo realizzando sono due giornate di formazione per medici, psichiatri, psicologi, endocrinologi. Una, il prossimo 6 novembre, dedicata alla cefalea e obesità infantile, una, il 27 novembre, in cui si discuterà della gestione delle tematiche religiose in psicoterapia. Stiamo lavorando anche ad un'idea di progetto sull'alcolismo. Molte altre cose verranno. Ci auguriamo di avere numerosi sostenitori e richieste di iscriversi all'Associazione. Non per ottenere qualcosa in cambio (anche se servizi per gli associati ci saranno eccome), ma per poter contribuire fattivamente ad un nuovo rinascimento della famiglia. Questo il link al sito dell'Associazione : http://www.associazionekriterion.it/