giovedì 26 giugno 2014

In Italia la musica classica va forte

Curiosissimo. Hanno diffuso delle statistiche sul mercato della cultura in Italia. Sono diminuite le persone che vanno al cinema, sono diminuite quelle che vanno al teatro. Sono terribilmente diminuite - guai a loro- quelle che leggono. Sono aumentate di molto le persone che ascoltano musica classica. Davvero strano. Ma la cosa ancor più strana è (questo non lo dicono le statististiche, ma i miei personali contatti) che la vera crescita è per un genere particolare di musica classica, quella antica, medievale e barocca. Io sono felice per questa notizia, perchè la musica antica la adoro, pur capendone poco. Trovo che esprima in maniera sintetica e chiara la pura gioia, la pienezza del vivere,  tutta l'armonia del creato, l'esaltazione dell'intelligenza.
La musica antica non è antica, è eterna, è bellezza assoluta che purifica l'aria nella quale vibra. E' un massaggio per il cuore e una carezza per l'anima. Credo che se in giro aumentano quelli che ascoltano una tale musica questo sia un segnale importante. Penso che rappresenti la voglia di recuperare qualcosa di assoluto, uscendo dalla frammentazione e  dalla precarietà di una cultura smarrita che ha rinunciato ad esprimere e ricercare la verità.
Per festeggiare la notizia nel dovuto modo, il mio consiglio è di sedersi sul divano, chiudere gli occhi, volare:  Canone di Pachebel. Poi faremo i conti con quelli che non leggono...


«In questo tempo di inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario» (George Orwell)

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